Gli occhi leggiadri m'han furato il core,
le vezzose parole mansüete
mi fanno sospirare, e voi el sapete,
donna mia cara e dolce mio signore.
Di voi mi dolgo spesso con Amore,
vedendo che potresti, e non volete,
con sì poc'acqua trar sì lunga sete,
conservando del mondo il suo migliore.
El primo dì ch'Amor per voi mi vinse,
rimasi contemplando innamorato,
sanz'aver disider d'altro diletto.
Chieggiovi al viso dolce e temperato
un riso, quel ch'amar tanto mi strinse,
ché del licito amar premio n'aspetto.