Skip to content
1438–1488

L

Bernardo Pulci

Piango il presente e mio passato tempo, pensando or quel ch'i' sono e quel ch'i' ero; ancor piango il futur, perch'io non spero trovare in lei pietà di nissun tempo.

Ancor saresti, o cara donna, a tempo, se mi volgessi il dolce viso altero; ardemi 'l cor com'uno acceso cero e del mio mal ti pasci e dai bel tempo.

Donna, deh non star più, ché fia po' tardi; quantunque al male inteso medicina sia per sé buona, può seguirne il peggio. Perché, s'egli è disposto, vuol si guardi

riceverla di sera o da mattina; ma l'acqua in vaso fesso metter veggio.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
L · Bernardo Pulci · Poetry Cove