Lasso! ch'io ardo e 'l mio fallir conosco,
ma come uccel, che dell'amate fronde
nel freddo tempo, poi che 'l sol s'asconde,
va ricercando nel più folto bosco,
non proveduto, simplicetto e fosco,
vede la luce e quivi si confonde,
ivi s'arresta e, non mirando altronde,
prova del duro stral l'acuto tosco,
simile avien che disarmato e nudo,
fisso nel volto ove 'l desio mi sforza
Amor, nascoso drento a' sua begli occhi,
tira la corda con la usata forza;
poi se n'essalta come arcier più crudo,
lieto ch'al desïato segno tocchi.