Colonna di biltà, a cui suggetto
fatto mi sono in tanta contumace,
a tanta guerra poni quieta pace;
misericordia vinca il duro petto.
Non più delle mie pene aver diletto
ché 'l tempo vola e la biltà non giace,
e 'l perder tempo, a chi più sa, più spiace;
dopo il commesso error se n' ha dispetto.
La vita nostra non è primavera,
ch'ogni anno si ritorna verde e fresca.
La tua giornata omai è presso a sera.
Ogni disegno non par che riesca:
questa sentenza mi par certa e vera,
ché l'aspettare assai par che rincresca.
E non ti varrà l'esca:
se l'acqua intorba, e pesci non verranno.
A me fie doglia, a te dispetto e danno.