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1450–1529

XI. - Proposito di non amar più

Bernardo Giambullari

Po' ch' i' son suto tradito già più volte dall'Amore, ho disposto e fermo il core non amare a gnun partito.

I' son certo che nessuna non tien fede a gnuno amante; i' n'ho provate più d'una: tutte son lieve e voltante.

Le dimostran tutte quante di donarti l'alma e 'l core: po' son tutte traditore conducendo a mal partito.

Elle sanno sì ben fare che le ne tengon parecchi: l'un per farsi riguardare, l'altro per tirar gli orecchi.

O vuo' giovani o vuo' vecchi, questi dua non dà lor noia; e un altro in festa e 'n gioia per saziar lor appitito.

Romperebbe mille fede la donna falsa e bugiarda. Ben è matto chi lor crede o chi loro onor riguarda.

Dico per una bastarda che m'avea ferito 'l core e teneva altro amadore, non contenta al suo marito.

Al mi' animo sdegnoso non richiegga ma' più pace Amor falso e malizioso, ch'i' son fuor di contumace:

i' 'l conosco sì fallace che al tutto i' lo rinniego, e ma' più non mi rilego di donna ch'abbi marito.

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