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1553–1617

Egloga nona

Bernardino Baldi

Appresso al vago, e dilettoso colle D'Azzio, che d'Azzio antico il nome serba, A cui con l'onde eternamente fiede Adria adirato il discosceso piede,

Là 've 'l placido Isauro in mar diffonde Da picciol vaso l'onde, Si ritrovaro un giorno Ila e Berino Ad oprar gli ami, e l'impiombato lino.

Ila, de la sua età nel primo fiore, A pena il mento avea Di piuma giovenil d'intorno asperso; E così fiero ardore

Nel core accolto avea, Che quasi ei n'era in cenere converso, Né trovava riparo A l'importuno suo dolore amaro.

Berin d'età più ferma Era, e d'anni più grave; Ma pur di lui non meno Avea la mente inferma

Del mal d'amor, ch'affligge, et è soave. Consapevol Berino Era de l'amor d'Ila; Ila sapea Ond'avea di Berin principio il pianto:

Talché per ragionar fra loro alquanto, E temprar il dolor che 'l cor gli affanna, Riposte ivi in disparte E le reti e la canna,

Et assisisi insieme ove con l'ombra Un alto sasso gli copria dal sole, Disse ad Ila Berin queste parole.

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