Lunga stagion col ferro in mezzo il fianco
andai gridando: «O libertà mia cara,
ove se’ gita, allhor che destra e chiara
strada s’aperse al piè smarrito e stanco?»
Ma quel signor che di miei danni unquanco
non visse satio, e da cui Frode impara
nove lusinghe ognihor, con dolce amara
esca mi trasse al camin buio e manco.
E sotto un fosco velo alto splendore,
quasi di notte il sol, mostrommi, ond’io
vidi come fra nubi aperto il cielo;
corsi ratto a mirarlo, e ’l viver mio
ombra restò, ché trovai dentro il velo,
quasi serpe tra fior, nascosto Amore.