Per far di me novello stratio, Amore,
e triomphando gir de’ miei gran mali,
huopo non era armar l’arco e gli strali
quando volasti de’ begli occhi fore;
era pur troppo a far prigione il core,
a legar tutti i sensi infermi e frali,
una man sola, ond’escono mortali
colpi da far nel ciel preda maggiore.
Questa sai ben, qualhor men fioco e stanco
corri a ferir, quante fiate tolte
t’ha l’arme a forza onde sì forte sei.
Leggiadra man, per cui piagato il fianco
porto, per cui mi moio: e pur vorrei
più d’una vita, per morir più volte.