Skip to content
1508–1575

XXXVII

Berardino Rota

Per far di me novello stratio, Amore, e triomphando gir de’ miei gran mali, huopo non era armar l’arco e gli strali quando volasti de’ begli occhi fore;

era pur troppo a far prigione il core, a legar tutti i sensi infermi e frali, una man sola, ond’escono mortali colpi da far nel ciel preda maggiore.

Questa sai ben, qualhor men fioco e stanco corri a ferir, quante fiate tolte t’ha l’arme a forza onde sì forte sei. Leggiadra man, per cui piagato il fianco

porto, per cui mi moio: e pur vorrei più d’una vita, per morir più volte.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXXVII · Berardino Rota · Poetry Cove