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1508–1575

XXXVI

Berardino Rota

Se con l’usata tua sembianza, Amore, con l’arco in man, con la faretra al fianco m’havessi giunto il dì ch’al lato manco tiranno entrasti e ne sbandisti il core,

d’ardente tema e di gelato ardore l’anima carca, il volto smorto e bianco non porterei, né lieto, anchor che stanco, andrei pur dietro al mio dolce dolore,

ché so ben come menti e come inganni; ma tu, per riportar certa vittoria, con l’altrui forza e per celata via da due specchi celesti, alta tua gloria,

uscisti forte e pronto a’ miei gran danni; ma quel ch’è scritto in ciel conven che sia.

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