S’a par di quella ond’io fui preso e giunto,
donna, strale, lacciuol, face d’Amore,
la gran beltà che fu stratio e furore
d’Asia e d’Europa insieme è picciol punto;
s’a par del foco, onde fu arso e punto
da la dolcezza de’ begli occhi il core
poria poca favilla esser l’ardore,
per cui cenere cadde Ilio in un punto;
come posso tacer l’alta gentile
vostra beltà? Come potrà de’ suoi
sospir celar il cor la forza ardente?
Havess’io, donna, almen sì vivo stile,
qual Mantova hebbe e Smirna, o foste voi
men bella e pronta, io più scaltro e possente.