Viver altrui, a me stesso morire,
arder nel ghiaccio e agghiacciar nel foco,
prender i danni e le miserie a gioco,
creder al falso e nel dolor gioire,
cercar pur chi devrei sempre fuggire,
ritrovar di pietà chiuso ogni loco,
veloce al male, al ben gir lento e fioco,
pascer d’assentio il cor, di sdegni e d’ire,
farsi idolo il nemico, odiare il vero,
servir a troppo parco aspro signore
che ’l regno a forza e senza fren corregge,
gir dietro al vento ognihor per un sentero
ch’a morte invia fu quel che scrisse Amore,
donna, ne’ be’ vostri occhi, e dielmi in legge.