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1508–1575

XXXIV

Berardino Rota

Una chiusa bellezza è più soave, Ascanio mio, né fuor del ver si dice che più caro è quel che sperar men lice, o che muro ne ’l vieti o serri chiave.

Se voi Tantalo siete, ella tal have guardia qual hebbe il mauro horto felice, se novo Acrisio ognihor la v’interdice non vi spaventi il poggiar erto e grave.

Mal grado del rio fato, Amor può darve l’acque e i pomi in un punto, e da mortale misero amante Alcide e Giove farve. Pregatel voi per l’arco e per lo strale,

io per quegli occhi ove primier m’apparve, ch’al faticoso entrar presti a voi l’ale.

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