Fuor d’una rete d’or pronto sen venne,
di speme armato, anzi di froda, Amore,
e tanto penetrò dentro nel core,
che vi lasciò, per star sempre, le penne.
Da indi in qua de la ragione ottenne
l’imperio in tutto, un pari amico ardore
promettendo al pensier, che ’n dolce errore
lusingando, sperando il cor mantenne.
Che potev’io se non perder nel campo,
terreno e frale, egli possente e dio,
ed a gran forza oppor poca difesa?
Hor me n’ accorgo, e far ne vorrei scampo;
ma che, lasso, si può, poiché son io
nuda scorza di morte in gelo accesa?