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1508–1575

XXXIII

Berardino Rota

Poich’è girato il ciel tanti e tanti anni, né mille morti anchor spengon la sete, donna, che del mio stratio ingorda havete, e d’hor in hor son più vivo a’ miei danni;

perché sia fine a gli amorosi inganni e ’l vostro fier desio parte s’acquete, sol con celarmi i begli occhi potrete far sì ch’io pera, e trar l’alma d’affanni.

Questi addolcir con un pietoso giro ponno ben di miei spirti ogni alto amaro, da questi ognihor ricever vita io soglio. Nova legge d’Amor, strano desiro:

poiché per voi gradir sforzato imparo a chiedere e voler quel ch’io non voglio.

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