Piansi del cor l’exilio lungo e grave,
ch’andai cercando in questa parte, in quella
gran tempo invan, quand’empia donna e bella
chiuso il tenea con amorosa chiave.
Hor che rotto disdegno il carcer have,
hor che non è più la ragion ancella,
piange quest’alma a se stessa rubella
la libertà, ch’altrui tanto è soave;
e vorrei prima i ceppi e le catene
che l’andar così sciolto, e quella morte
di questa vita assai m’era più cara;
né, perché Amor l’antiche usate pene
a la memoria d’hor in hor rapporte,
posso gradir questa dolcezza amara.