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1508–1575

XXVII

Berardino Rota

Fermasi il pastorel col rozzo incarco, sperando pur che manchi il corso al rio ch’oltra la riva il ten, posto in oblio la greggia, la sampogna, i cani e l’arco;

il qual, pur come suol, rapido e carco de l’acque che la pioggia e ’l tempo rio gli accrebbe dianzi, corre; ond’ei restio siede, scoprendo e sospirando il varco.

Così al soccorso mio debile e manco, obliando me stesso, attendo il giorno de la salute, che lontana io scorgo; né ven mai l’hora ond’io risani il fianco

da lo stral che l’ha punto, e non m’accorgo che ’l pentirsi l’huom tardi è danno e scorno.

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