Fermasi il pastorel col rozzo incarco,
sperando pur che manchi il corso al rio
ch’oltra la riva il ten, posto in oblio
la greggia, la sampogna, i cani e l’arco;
il qual, pur come suol, rapido e carco
de l’acque che la pioggia e ’l tempo rio
gli accrebbe dianzi, corre; ond’ei restio
siede, scoprendo e sospirando il varco.
Così al soccorso mio debile e manco,
obliando me stesso, attendo il giorno
de la salute, che lontana io scorgo;
né ven mai l’hora ond’io risani il fianco
da lo stral che l’ha punto, e non m’accorgo
che ’l pentirsi l’huom tardi è danno e scorno.