Skip to content
1508–1575

XXVI

Berardino Rota

Io piansi e sospirai sì dolcemente che ne fu spesso invidioso Amore, mentre hebbe la mia vita egra e dolente al pianto ed a i sospir caldo ed humore.

Hor che ’l fiume degli occhi in tutto ha spente le fiamme ond’i sospiri uscivan fore, hor che secco ha l’incendio eterno ardente la vena che ’nviava a gli occhi il core,

né l’un né l’altro posso, e se pur corro per soccorso a la voce, a le parole, quando miro il bel lume ond’io tutto ardo, non però con la lingua il cor soccorro,

ché resto inanzi a voi di neve al sole; in tal punto hebbi il laccio, il foco, il dardo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXVI · Berardino Rota · Poetry Cove