Io piansi e sospirai sì dolcemente
che ne fu spesso invidioso Amore,
mentre hebbe la mia vita egra e dolente
al pianto ed a i sospir caldo ed humore.
Hor che ’l fiume degli occhi in tutto ha spente
le fiamme ond’i sospiri uscivan fore,
hor che secco ha l’incendio eterno ardente
la vena che ’nviava a gli occhi il core,
né l’un né l’altro posso, e se pur corro
per soccorso a la voce, a le parole,
quando miro il bel lume ond’io tutto ardo,
non però con la lingua il cor soccorro,
ché resto inanzi a voi di neve al sole;
in tal punto hebbi il laccio, il foco, il dardo.