A far, donna, che ’l nodo al fin si spezze
di questa vita che mi ten sotterra
lasciate pur di far l’usata guerra
con l’arme ognihor di vostre empie bellezze;
lunga stagion son le mie piante avezze
gir dietro pur a Morte, e non m’atterra,
ché ’l passo estremo il veder voi mi serra,
cotante e tali al cor manda dolcezze.
Le perle fuor che l’una e l’altra stella
sparge su per le rose e per la neve
bastano haver sol di mia morte il vanto.
Ogni altra via sarà men certa e breve:
ch’Amor non ha di lor cosa più bella,
né tien forza maggior del vostro pianto.