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1508–1575

XXII

Berardino Rota

Fugga pur io, dove il matin da l’onde riede il sole al suo primo alto soggiorno, o dove poi si posa e si nasconde stanco la sera del camin del giorno;

ché le perle, i robin, l’ostro e le bionde chiome mi stan, dovunque io vada, intorno, e veggio e parlo a tal che non risponde, e me n’inganno, e vo del fallo adorno;

anzi, quanto più credo ir solo e sciolto, tanto in altrui balia più vivo, e stretto mi mena Amor per ogni strana via. Tal in me stesso io vo morto e sepolto,

né posso in parte gir dove non sia donna che ’l mio languir prenda a diletto.

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