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1508–1575

XX

Berardino Rota

Donna vaga e gentil sovra l’humano, come potea far io che non amassi gli atti celesti e tutto quel che sete? Se da la fronte d’hor in hor piovete

mortal piacere e strano, se con la vostra angelica harmonia innamorate i sassi, se col riso potete

le pene stigie far soavi e quete, se col parlar pien d’arte e leggiadria infiammate e movete qual è più monte alpestro e più lontano;

se dovunque volgete soavemente i passi, hor co’ begli occhi, hor con la bianca mano seminar dolci gratie ognihor solete,

e cori ardenti poi ne ricogliete?

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