Hor poiché trionfò di Morte Amore,
ed ella, vinta alfin, ruppe lo strale
onde il mondo temea piaga mortale,
né colse di natura il più bel fiore,
rendi a i gigli, a le rose il primo honore,
che febre discolora, e le belle ale
rinforza al puro ingegno e, se ti cale
di te, rendi a te stesso il tuo splendore.
Phebo, so che mel credi, ed io tel giuro:
questa fia ben de l’opre alte eccellenti
del tuo valor, de la tua nobil arte.
Senza la bella donna il mondo oscuro
sarebbe; e senza i dolci e cari accenti
tu rimarresti muta ignobil parte.