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1508–1575

XVI

Berardino Rota

Lascia pur ch’io sospiri e che le gote bagni di pianto, a cui sì spesso io torno nel solitario mio nero soggiorno; non più la lira sua Febo percote.

Piaccia al Signor che tutto vede e puote com’io di fede e d’humiltà gli adorno ricevere i miei prieghi a danno e scorno del fier Tiranno che ne preme e scuote.

E piaccia a te con nove rime e vive voci (ché ben ne sei ricco e possente) condur a fin quel che per me non spero. Sì vedrem poi Filippo e le sue rive

tornar trionfatore, e ’l bel Ponente ornar Massimiglian di spoglie altero.

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