Io non vorrei voler quel che pur voglio,
ma vuole il ciel ch’io ’l voglia, e ’l vuole Amore,
ch’ogni hor mi spinge d’uno in altro errore
qual nave spinger suol rio vento a scoglio.
La fral mia speme e l’altrui forte orgoglio,
l’altrui gran forza e ’l mio picciol valore
ben conosco io; né men però nel core
bolle il desio, né men di lui mi spoglio.
Ché i sensi dietro al falso ben sen vanno,
né per che a sé ragion pur gli richiami
s’accorgon mai del manifesto inganno.
Così convien che mio mal grado io brami
quel che men debbo, e ’n sempre novo affanno
d’hora in hor segua, fugga, ami e disami.