Donna, che mille Gratie e mille Amori
portate ne’ begli occhi, ond’arde il mondo,
che col dir puro a null’altro secondo
ne scoprite del ciel tutti i thesori,
ben deve scelti e pretiosi allori
serbare Apollo a l’oro terso e biondo,
ben dee spargervi il fonte almo e facondo
non più mai sparsi altrui sacri liquori.
Dio quasi in uno specchio in voi si diede,
d’accordo a darvi fur larghe le stelle
ciò che fa l’opre altrui più vive e chiare.
Chi vede voi, quanto veder può vede;
o del mondo ricchezze illustri e rare,
quando in terra fur mai cose più belle?