Lasso me! Se cortese alta ventura
mi fa mai don de’ begli occhi presenti,
divengon tanto allhor miei spirti ardenti
ch’a la vita il piacer mi toglie e fura;
poi, se stella talhor maligna e dura
me n’allontana, Amor doppia i tormenti,
né mai mi lascia, infin che scorsi e spenti
i giorni sian de la mia vita oscura.
Così presso e lontan, donna, solete
per mezzo d’accidenti o buoni o rei
condurmi al fin, né già però sen more;
ché tal dolcezza allhor riceve il core,
membrando sol che voi cagion ne sete,
che non posso morir, se ben vorrei.