Arder i sassi, arder le selve intorno,
le fere uscir da’ più riposti horrori,
i balli abbandonar nimphe e pastori,
lasciar gli armenti il bel verde soggiorno,
troncar Apollo il corso a mezzo il giorno
e le prede obliar gli armati Amori,
sparger fior sul terren Zefiro e Clori,
i Satiri arrestar chinando il corno,
Venere piena gir d’invidia e trista,
reverenti le Gratie io vidi, e cose
che per tutto sgombraro angoscia e noia;
quando m’accorsi che tra gigli e rose
passò madonna, e la sua dolce vista
il cor m’empié di meraviglia e gioia.