Lieto, chiaro, felice, amato colle,
ov’io del cor, che gran tempo alse ed arse,
vo ricercando le vestigia sparse,
e fin qui di trovarle Amor mi tolle;
herba da gli occhi miei bagnata e molle,
piante da’ miei sospir commosse ed arse,
de le fortune mie povere e scarse
testimon fido, e del mio viver folle;
lasso (vostra mercé), deh, perché, come
io fuggir cerco in voi del vulgo insano
gli honor fallaci, e ’l fuggitivo nome,
così per voi non posso esser lontano
da le mie dolci ed amorose some:
duo begli occhi, due treccie ed una mano?