O voi che in mezzo il cor sola sedete,
qual donna, in humil parte, alta e possente,
e come scoglio a’ caldi prieghi algente
lo fren de le mie voglie in man tenete;
poi che vinto, prigion, morto m’havete,
né temo novo duol che mi tormente,
perché sì rado il vivo raggio ardente,
ond’io moro, ond’io vivo, a me volgete?
Ché vedreste voi stessa in me scolpita,
tutti i pensier, tutti i desiri, e quanto
arde l’alma per voi, sospira il core;
allhor pianger vedrei del mio dolore
voi, fatta pia ma ben tardi pentita.
O soave pietate, o caro pianto!