Il mondo è un legno in mar, rotte le vele,
un che sempre si muove immobil loco;
un’horto, ov’ogni frutto è spina, e fele;
un’acqua ch’arde, ed un che aggiaccia foco:
un filo in aria, un’Echo di querele
un dove ognihor si perde infedel gioco;
in fin non saprei dir quel ch’egli sia
se quel ch’egli è, non è, né fu, né fia.