Tutti gli altri pensier fuggon dinanzi
al mio, quando un bel viso adombra e forma,
nè per altro sentier, nè per altr’orma
a Dio si poggia e par ch’Amor s’avanzi.
Del ciel tutto il più vago allhor miro, anzi
mille cieli in più chiara e nobil forma;
ma che pro, s’in venen cangia e trasforma
tutto quel ch’era mio dolce pur dianzi?
Beltà feroce, honeste voglie ed empie,
atti soavi che minaccian morte
mi vengon contra e mi bandiscon guerra.
L’intelletto allhor vinto apre le porte
a’ miei nemici; Amor, che poi le serra,
d’ogni altro il vota e di sé solo l’empie.