Vivo alto Re, da l’opre basse e morte
richiama l’alma in se stessa sepolta;
se fu molto l’error, la gratia è molta,
tu puoi solo di man ritorla a Morte.
Rompi la pietra adamantina e forte,
che la circonda e cuopre, acciò che sciolta
da que’ lacci del mondo, u’ dorme avvolta,
si levi al ciel per vie sicure e corte.
Già ti vid’io con molle e scolorita
guancia pianger l’amico, e trarlo fuore
del chiuso sasso, e ritornarlo in vita.
Né, perché sia l’indignità maggiore
mia de la sua, ritarde a darmi aita
quel, che mortal ti fé, celeste amore.