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1508–1575

XCIV

Berardino Rota

«Gioia d’huomini e dei, madre d’Amore che ’n doce foco amaramente accendi il mondo tutto, e sì ’l riempi e rendi fecondo e bel col tuo felice ardore,

questo mirto ch’hor apre il primo fiore ti sacro, se mortal pur voce intendi; tu gradir degna il picciol voto, e prendi il cor, se mio pur si può dire il core;

poiché involai l’altrhier tre basci a Nisa, dietro quel salce, che si stava al rezzo raddoppiando splendor con gli occhi al giorno» lieto pastor cantava in cotal guisa,

quando le voci fur rotte nel mezzo da sospir che la selva arse d’intorno.

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