Pensier non è che la grandezza accoglia
del bel che ’n voi natura e Dio comparte;
penna non è che tante in una sparte
meraviglie distringa in carte o scioglia.
Non ha fin la sfrenata ardente voglia
che governa di me la miglior parte:
è vano ogni rimedio, è vana ogni arte
ch’a me stesso mi renda, altrui mi toglia.
Donna bella ma cruda, e tu, che reggi,
tiranno, il mondo con man forte e stolta,
che posso io far tra sì diverse tempre?
Lasso, a chi parlo? E chi, lasso, m’ascolta?
L’uno e l’altro sen va dietro a sue leggi,
ed io pur ardo, e son per arder sempre.