Da la strada d’Amor fangosa e torta,
ove speme mendace e van desio
mantenner cieca in periglioso oblio
la vita anzi il suo fin sepolta e morta,
partendo l’alma del suo fallo accorta
rivolse il volo a la ragione, a Dio;
quando la torse indietro ingordo e rio
breve piacer, che lungo affanno apporta.
Ed io che anchor piagato ed arso il fianco
trahea dal primo assalto, oprar difesa
non potei sì, che non vincesse Amore.
Hor veggio ben ch’a la primiera impresa
sempre si de’ fugir; ché, preso e stanco,
ne la seconda poi si perde o more.