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1508–1575

VII

Berardino Rota

Lasso, troppo a mortal fero duello, ov’io pur perdo, empio fanciullo ignudo mi sfida, e mi dà loco e lancia e scudo mostrandosi guerrier rozzo e novello.

I’, che so per mio mal quanto rubello di fede sia, quanto malvagio e crudo, fuggo l’inganno, e mi ricovro e chiudo nel forte di ragion securo ostello.

Egli serva il suo dritto e, poi ch’é scorso il giorno a l’arme destinato e prova ch’io manco, corre a pieno arbitrio il campo. Né di ciò satio, ove ch’i’ sia mi trova;

ivi m’assale. O mio debil soccorso! Mal s’io mi mostro, e mal, dunque, s’io scampo.

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