L’amico stuol di Dio, quando a le spalle
gli sovrastava il rio signor d’Egitto,
per mezzo il mar, qual per vado ampio e dritto,
varcò con secco piede humido calle;
il fier nemico, entro l’ondosa valle
seguendol d’ira acceso e di despitto,
restò dal repentin diluvio afflitto;
così fra via l’un campa e l’altro falle.
In cotal guisa i miei pensier con voi
passan securi il gran pelago, dove
Amor da mezzo il cor lagrime versa.
E la speranza, ch’a seguir si move
l’orme fallaci de’ nemici suoi,
riman fra l’amorose onde sommersa.