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1508–1575

V

Berardino Rota

Lumi del ciel che fate invidia al sole, d’ogni più chiaro stil primo soggetto, la cui viva sembianza in mezzo il petto l’alma, qual idol suo, contempla e cole;

mentre fra queste valli ombrose e sole mi ten lunge da voi sdegno e sospetto, deh, siate a’ penser miei porto e ricetto finché morte m’aggiunga e mi console!

Perché sì dolce e cara compagnia apporterà lontan conforto e pace al cor, che vive di sospiri e pianto. Occhi, d’Amor vittoriosa face,

se pur il ciel degna d’alzarmi a tanto, a veder voi vicin, dunque, che fia?

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