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1508–1575

LXXXVIII

Berardino Rota

Trahendo pur ferito ed arso il fianco, di guai, non d’anni carco, al mio fin volo com’huom ch’erra per via timido e solo, cui fame cresce ognihor, cibo vien manco.

Né, perché al viso fuor pallido e bianco io mostri altrui dipinto il mio gran duolo, piego colei ch’inseme e fuggo e colo, o mi sgravo del peso ond’io vo stanco;

ch’ella non più le mie preghiere ascolta che quercia in alpe u’ d’ogni tempo fiocchi, o Scilla, o Sirte, o scoglio horrido e sordo. Ed io pur, qual farfalla incauta e stolta,

raggirando men vo di morte ingordo al foco micidial di duo begli occhi.

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LXXXVIII · Berardino Rota · Poetry Cove