Skip to content
1508–1575

LXXXV

Berardino Rota

Corsi anchor io con gli altri, e camin tenni di velen tinto, e l’amara acqua bebbi del vano Tebro, ed a me stesso increbbi e piacqui insieme, e dolce mal sostenni.

La meta mi fuggì dinanzi, e venni talhor al fren che’n man si ruppe, e crebbi sì nel soave error che al fin sol hebbi stanchezza, e vento e polve in pregio ottenni;

e se non ch’io scoversi amico lume lontan, ma ben vicino al mio soccorso, fora sommerso già bevendo al fiume. Più certa meta e più felice corso

altra Roma mostrommi, altro costume; così fin qui tutto ’l mio tempo è corso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.