Skip to content
1508–1575

LXXXIV

Berardino Rota

Tu, buon signor, che del mio duol piangesti (e fu pietà di cor gentil ben degna) sotto la nera ed amorosa insegna ecco ne vieni, e perditor vi resti.

O piaceri del mondo a volar presti, o quanto invan si spera e si disegna! Ed è pur ver si veggia e si sostegna quel che dianzi in pensando a noia havesti!

Tal già colui che, pretiosa e cara merce portando in mar securo e queto, tosto la perde e si sommerge intanto: fu nobil merce, ohimé, la bella e chiara

donna che piangi; il navigar fu lieto, ed hor se’ tu sommerso in mar di pianto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXXXIV · Berardino Rota · Poetry Cove