Ma veggio ben, dal ciel, dove ti stai,
nova angioletta mia, che mi riprendi
e par che dichi: «Indarno a che più spendi
lagrime e voci, e me chiamando vai?
Io son in parte onde non debbo mai
partir: forse il mio bene a noia prendi?
La grandezza celeste hor non comprendi
quant’è miglior del terren grado assai?
Sappi pur che me poco andrai cercando,
e ch’io prego il Signor che m’ha chiamato
che tempre il duol che ti consuma amando.
Fermo cordoglio amante dolorato
al fin conduce a morte, e Dio pregando
si piega duro inexorabil fato».