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1508–1575

LXXXI

Berardino Rota

Ma veggio ben, dal ciel, dove ti stai, nova angioletta mia, che mi riprendi e par che dichi: «Indarno a che più spendi lagrime e voci, e me chiamando vai?

Io son in parte onde non debbo mai partir: forse il mio bene a noia prendi? La grandezza celeste hor non comprendi quant’è miglior del terren grado assai?

Sappi pur che me poco andrai cercando, e ch’io prego il Signor che m’ha chiamato che tempre il duol che ti consuma amando. Fermo cordoglio amante dolorato

al fin conduce a morte, e Dio pregando si piega duro inexorabil fato».

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