Nova angioletta mia, dal ciel discendi;
ben puoi tornar, dapoi che ’l camin fai:
sovra quel sasso me pianger vedrai,
che morta anchor co’ tuoi begli occhi accendi.
Ad una ad una le mie voci intendi,
se pur udirle a pien tutte potrai.
Meravigliando allhor so che dirai:
«Hor come dal dolor più ti difendi?»
Forse a pietà del mio doglioso stato
il gran ben di là su poco curando
meco ti rimarrai nel loco usato;
ed io, non più temendo il come e ’l quando,
solo dal te veder fatto beato,
tornerò teco al ciel lieto cantando.