Se per far la mia vita ognihor più trista
e darla tutta in preda a stratio, a morte,
con parole nel mezzo e tronche e morte
vi girate ver me sdegnosa in vista,
nulla è però, ché, voi subito vista,
par che l’alma gioisca e si conforte;
ché in que’ begli atti schifi allhor più forte
Amor risorge e novo regno acquista.
Ma se volgete altrove i duo be’ soli,
sdegnando che mortal occhio vi miri,
l’esser parca a ragion vi si concede;
pur non farete mai ch’i miei martiri
col vostro dolce sdegno io non consoli,
che val più d’ogni cara alta mercede.