Gli sdegni vostri, alma mia fiamma antica,
di tal dolcezza Amor riempie e mesce
che tanto più l’ardor rinforza e cresce
quanto più vi mostrate aspra e nemica.
Non è chi pensi a pien, non che ridica,
quel dolce ben che fuor lampeggia ed esce
de’ be’ vostri occhi, allhor che più v’incresce
di girarli ver me piana ed amica.
I’ giuro (e so che qual più arde il crede)
ch’ogni altrui, pio, cortese, a lato al vostro
sguardo empio e scarso, è men soave e caro.
Or quando havrà fin dunque il dolor nostro,
s’al cor più forte il mio nemico riede
quando di voi più mi si mostra avaro?