O quando fia quel dì ch’a te ne vegna,
ch’io ti riveggia in ciel più bella e pura
e ti riconte la mia vita oscura,
qual già Pietà mi detta, Amor m’insegna?
Allhor vedrem come là su pur regna
fiamma gentil, come saetta e fura
pudico sguardo; o mia ricca ventura,
s’a così alto ben Morte mi degna!
Allhor vedrem come honestate e fede
hanno lor pregio, e che celeste il nodo
fu che ne strinse e che ne stringe anchora.
A’ casti amanti Dio questa mercede
conceder suole; or qual fia dunque allhora
la gioia mia, se de la speme io godo?