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1508–1575

LXXV

Berardino Rota

Mentre da duo be’ lumi, dolci del viver mio sostegni e soli, lagrime ardenti fuor stillava Amore, ecco Orïone apparve,

irato più che mai, dal ciel versando larghi piovosi fiumi, e tempestoso horrore sorse repente, e risonaro i poli

balenando e tonando; quando voce per l’aria a noi dir parve: «Non son quel che credete tuoni, pioggie e baleni:

ma ben ognihor vedrete, per pietà de’ bagnati occhi sereni, finché il bel viso non asciuga il velo, pianger le nubi e sospirar il cielo».

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