Non è beltà, né fu giamai, né fia
simile a la beltà ch’io canto o pari;
non quella ch’hebbe il bel pomo da Pari,
non quella ond’arse il Re ch’ancise Uria.
Il seren de la fronte honesta e ria
che pò far gli atri abissi e lieti e chiari,
è quella face ond’esser servo impari,
Amor, che tieni il mondo in tua balia.
Son gli occhi strali e lacci i be’ crin d’oro,
carcer di perle e di robin la bocca
onde impiaghi, onde leghi, onde imprigioni.
La bella man fu sol di Dio lavoro;
de la parte miglior gl’interni doni
pecca lingua mortal se mai li tocca.