Se non sete del mal paga e contenta
che i vostri sdegni a gran torto mi fanno,
bella tiranna mia, se poco affanno
vi par quel che dì e notte il cor tormenta,
e volete anco, a novo stratio intenta,
tormi il seggio primiero, e del mio danno
farvi più ricca, e con pudico inganno
romper la vita anzi il suo dì già spenta,
piacciavi al meno agevolar la via
del mio morir, rendendo a cui toglieste
il cor: ché senza lui non ben si more.
Ragion non è che in loco egli si stia
ove ’l nemico in sua vece accoglieste;
né viver dé chi del suo regno è fore.