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1508–1575

LXXII

Berardino Rota

Se non sete del mal paga e contenta che i vostri sdegni a gran torto mi fanno, bella tiranna mia, se poco affanno vi par quel che dì e notte il cor tormenta,

e volete anco, a novo stratio intenta, tormi il seggio primiero, e del mio danno farvi più ricca, e con pudico inganno romper la vita anzi il suo dì già spenta,

piacciavi al meno agevolar la via del mio morir, rendendo a cui toglieste il cor: ché senza lui non ben si more. Ragion non è che in loco egli si stia

ove ’l nemico in sua vece accoglieste; né viver dé chi del suo regno è fore.

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