Deh, se fin qui sempre cortese e pia
mi ti se’ mostra, e d’alti e ricchi beni
messaggiera, o speranza, che mantieni
sotto lusinga il cor soave e ria,
ché non prometti il fine a questa mia
vita noiosa? A far queti e sereni
i giorni di tempesta e di duol pieni
morte fia la più certa e corta via.
Da l’una parte il mio avversario antico
mi sfida e dice, ognihor più vivo e forte:
«Per maggior mal contra il tuo mal vivrai».
Da l’altra un guardo di pietate amico
fa ch’io del fin desperi; hor quando mai
fu la speme a mortal tolta di morte?