Stringa più d’hor in hor la mente, il core
il dolce marital caro mio nodo,
ch’oltre ogni essempio in disusato modo
diede esca e forza al mio fatale ardore.
Egli sol m’accompagni a l’ultim’hore,
poiché solo per lui mi glorio e godo
de’ propri danni, e benedico e lodo
il primo colpo che mi diede Amore.
Santo legame, che mi festi in terra
godere il ciel, di cui già mai non feo
concorde voglia il più soave o forte,
e tu, sacro verace almo Himeneo,
non mi lasciate anchor polve e sotterra,
mal grado del sepolchro e de la morte.